La paura del terremoto Il terremoto ha arrecato alla mia splendida cittadina, Ascoli Piceno, un danno reale, come nella privazione . Il danno simbolico può essere calcolato in case inagibili o aspiranti tali. Poi c’è il danno immaginario: la frustrazione. Al livello reale è la paura che marchia la pelle. La paura, come il reale, non è la stessa per tutti. Poi la frustrazione è aumentata dal sentirsi abbandonati, presi in giro, sfruttati, sentirsi delle nullità perfino di fronte a chi ha il potere di mandare uno spazzaneve: la neve, le nuove scosse e la valanga dell’hotel di Rigopiano hanno aggravato tutta la situazione. Crolli, allagamenti, danni. Altri morti. Il 18 gennaio è stato per molti un mercoledì del terrore. Nessuno pensava al terremoto, era freddo, la nevicata era abbondante. Se ne parla a lungo nelle sedute di analisi. Solo pochissimi ci fanno su solo qualche battuta, sbirciano per un po’ di tempo le crepe, entrando. Tutti gli altri ci spendono più tempo, d...
di Annalisa Piergallini. Freud, Lacan, la psicoanalisi se etica, il pacifismo comunitario.