Oggi è stata una giornata lunga, una giornata strana, c'era il sole e c'era il freddo. C'era la vita e c'era la morte. Abbiamo fatto un bel pranzo in campagna, con gli amici, ma siamo dovuti andare via un po' prima, perché era morta la mamma di un'amica.
Oggi è stata una giornata che somiglia alla vita, che va dal caldo al freddo e da un eccesso all'altro, passando per infinite sfumature che se non fosse quel libercolo, chiameremmo ancora, di grigio. Ma con le parole è così, sono delicate, si perdono facilmente e le leggi di mercato ne approfittano, come approfittano di tutto.
Una giornata fatta di sublimi ravioli fatti a mano e di massosa pizza che ancora lievita nella mia pancia. Una giornata fatta di momenti in cui ci capivamo e momenti no. Attimi d'amore e secondi di fastidio. Una giornata come tutte le altre, in fondo. Almeno da quando sono diventata un po' bipolare. Questo è forse il migliore risultato della mia analisi. Non sto scherzando, e mi spiegherò.
Senza entrare troppo nei miei affari, vi dirò che quando sono andata in analisi, al di là del sintomo che mi ero costruita, ciò di cui in fondo soffrivo, era una certa distanza dalla vita, dal reale.
Ora non è così e la mia grave insoddisfazione ha dato spazio a un bipolarismo. Si direbbe un peggioramento, ma non è così. La chiave è nel tempo, tanto per cambiare. E il segreto è la ipervelocità. L'umore mio normalmente varia nel giro non di un mese, né di un giorno, ma di attimo in attimo. E così, anche se non posso fermare il tempo, pena, la sofferenza, giro su questa trottola come un equilibrista. E non mi lamento della distanza. Anzi custodisco gelosamente quel poco che mi fa respirare.
Siamo arrivati da te, amica mia, che morivo dalla voglia di abbracciarti. E gli abbracci hanno fermato il tempo. Poi è arrivata la pizza.
Non so se scriverò questo testo, ma riguarda Better call Saul e contiene anticipazioni, anche se spoiler non è così male, richiama la spazzatura. Una volta qualcuno mi lesse le ultime tre righe del libro che stavo leggendo. Punto e... Questo è il punto, lui fa ogni cosa preso dal vortice dei sogni, portandosi dietro Kim, ma Kim è allo stesso tempo motore del vortice. Kim decide che si lascino. Ma Jimmy McGill sacrifica la sua ultima vittoria, la rende l'ultima, cioè ribalta la sua stessa trattativa, lui è quello che, nonostante tutto, nonostante tutti i danni provocati a Kim, alcuni, pochi, di cui era complice lei, nonostante la scalata alla cattiveria di Saul, deve sempre essere quello del sacrificio più eclatante. La forza del sadico è che il sadico è un masochista. Jimmy che la guarda, lei che lo guarda, il fumo della sigaretta, un punto fermo, il loro amore è più forte di ogni cosa, ma Jimmy sa fare i conti dell'amore, non la pace. Kim... Kim lo stesso. La loro p...
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