È diventato obbligatorio
per legge installare dispositivi di allarme sui seggiolini auto per bambini di
età inferiore a 4 anni. La nuova normativa[1] viene ritenuta necessaria "per
via delle recenti cronache che hanno visto perdere la vita alcuni bimbi di pochi
mesi per via della ‘distrazione’ dei genitori”.
Ora vorrei trovarmi
nella trama di un film di fantascienza e non in un grigio giorno di ottobre di
quella che con discreta approssimazione posso chiamare la mia vita.
Ma che è? Una notizia da
commentare? Annalì, con tutti i problemi che ci sono: i cambiamenti climatici,
migrazioni, povertà, lo spread…
Ok, io non sono
un’economista, sono una psicoanalista e sento il dovere di commentare perché è
indicativo, questo provvedimento, della deriva dell’umanità, scritta, certificata,
in piena legalità.
Primo.
"Quando le regole si moltiplicano vuol dire che quelle fondamentali non
vengono rispettate" (Virginio Baio). In un’istituzione, in una famiglia,
in uno stato. Più le mafie e la corruzione senza vergogna avanzano e più si
impossessano delle imprese, dei servizi, ma anche della cultura, dell’arte,
della legge.
Allora, siccome alcuni
genitori dimenticano dei bambini piccoli in macchina (con tragiche e dolorosissime
conseguenze) allora il legislatore mette un obbligo, a carico di tutti i
genitori; anche di quelli che non hanno mai dimenticato i loro figli in
macchina, ma in compenso avranno un altro impiccio burocratico e pratico, con un
costo aggiunto, da ottemperare. Sembra che si possa aggiungere un cuscinetto
con soli 70-100 euro, senza cambiare tutto il seggiolino.
Intendiamoci, se la
tecnologia può aiutarci perché no? Ma l’obbligatorietà?
Ecco come la legge si
piega al capitalismo utilizzando un vecchio principio fascista, da sempre in
voga tra le canaglie, anche da millenni prima del fascismo: punirne 100 per
educarne 1. E intanto devi fare un nuovo acquisto per cercare di fare avanzare
il camion del capitalismo contro il muro a cui è destinato. E non si schianta
da solo, ma porta con sé tutto l’alveare, con le sue regine e i suoi schiavi,
servi tutti, anche se ricchi, del plus-valore.
Marxs: “Il capitalismo
per il suo sostentamento avrà bisogno nel tempo di sempre più schiavi e che
questi lottino furiosamente l’uno contro l’altro per far sì che diminuiscano
progressivamente sia le loro retribuzioni che i loro diritti”. Noi o lui.
Come
sono stati bravi ... Don Camillo e Peppone sostituiti da? Vegan contro hamburger,
razzisti contro antirazzisti, chi beve contro chi fuma, una che urla trattata
come uno che spara, equilibrati contro squilibrati, (che definirsi nell'uno o
nell'altro modo suppone che l'equilibrio esista, sì al circo... ) persi
attaccati a tanti piccoli micronazismi altamente specializzati... Tutto cambia
perché tutto resti com'è... E la guerra è sempre tra poveri, non se ne può più,
non ci caschiamo... L'odio è prezioso non va sprecato.
Allora,
alcuni genitori, né ubriachi né psichiatrici né poveri e disoccupati, (non rientrano
nelle categorie dette svantaggiate) dimenticano i figli in macchina. Possiamo
anche chiederci perché. Non è che per caso hanno troppo lavoro da fare, troppe
incombenze? Non riescono nemmeno a ricordarseli i figli figuriamoci fare tutto
quello che ci si aspetta da loro giocare con loro, compilare moduli per loro,
leggere loro i libri, cucinare solo cose fatte a mano con ingredienti
biologici, e che ci vuole? Naturalmente la scuola comunemente ci aiuta
tantissimo, dandoci sempre nuovi stimoli e nuovi simpatici compiti da svolgere
con i nostri figli: preparare costumi da gatti/corsari, costruire un fossile e
comprare, comprare, comprare. L’insegnamento è così logico e consequenziale, le
insegnanti non vengono mai trasferite cosicché nessuno necessita nemmeno di un
aiutino per svolgere agevolmente i compiti a casa. I nostri lavori sono
flessibili e concilianti con maternità e paternità. Ecco giusto ci mancava un
altro obbligo da ottemperare, un’altra formalità obbligatoria.
Bè
almeno così un problema è risolto! Sì quello dei produttori di allarmi per
seggiolini che fino ad oggi annoveravano tra gli interessati solo paranoici gravi
e ansiosi cronici. Ora resta solo da risolvere il problema di quando il bambino
è a casa e la madre va a comprare il lievito ultra bio alla fattoria ultra bio
dimenticandosi però le gemelline a casa, o il papà che li porta al parco e ne
riporta, che so, due su cinque, perché ha dimenticato i più grandi che pensava
fossero a una delle mille attività: inglese in musica, pattinaggio parlando di
geografia, pittura con l’arco.
E
se un giorno ce l’ho fatta, sono arrivata a sera, ma ho dimenticato di darglielo
questo ciambellone fatto da me col lievito madre etc etc… Insomma un sondino obbligatorio
nello stomaco dei nostri figli ci avviserà con una suoneria se ci dimentichiamo
di nutrirli e un altro nell’intestino ci aggiornerà sul numero delle scariche.
Il
tutto agevolato fiscalmente. Il mondo degli allarmi e delle telecamere ha un
universo di debolezze umane che è pronto a correggere, matrimoni, scuole,
allenamenti, tutto in sicurezza, tutto registrato… Una società orfana di Dio,
delusa dalla scienza, serva della tecnologia. Obbligati a consumare per legge.
Branchi
di oche col fegato ingrossato, monitorati, allertati, osservati, fotografati,
follower di altre oche che della loro soggettività fanno moneta. Niente paura. Sull’evaporazione del padre ci si allarma dal '68, ma è cominciata con la
scienza moderna, come ci spiega Antonio Di Ciaccia, con la messa in questione
di Dio.
Lo
stato s’impiccia là dove non dovrebbe, probabilmente meno fa quello che gli
spetta. I padri e le madri ci sono e portano la loro scelta controcorrente, di darsi limiti nel godersi i cuccioli, di amare una donna, farla madre, riconoscerne
il figlio, nonostante la spinta all’avere tutto, tutti i dolcetti, tutte le
donne, tutto e tutti, soprattutto se paghi. Ma credi di non pagare gettando via
la soggettività? Il soggetto è sempre felice, dice Lacan, purché non sia né
oggetto né assoggettato, insomma che si salvi l’anima, se ne ha una, o che se
ne cucia una su misura, che poi comunque va giornalmente rammendata.
I
padri ci sono, ci vorrebbero essere, così le madri, andranno a comprarsi
l’allarme chiederanno le agevolazioni fiscali, avranno una cosa in più, mentre
avrebbero avuto fame di qualcosa in meno. Meno lavoro, per chi ce l’ha, meno
burocrazia, meno regole, meno stress e meno pensieri. L’amore è dare ciò che
non si ha (Lacan), voglio un allarme che indichi quando siamo troppo pieni e
non troviamo l’unica cosa che conta, la nostra soggettività divisa, fallita,
sfilacciata, che senza di lei non c’è amore possibile. La soggettività non è
l’anima, ma le somiglia. Voglio un allarme per l’anima, quanto può sopravvivere
alle vessazioni? Voglio un allarme per l’anima dei legislatori, che senz’anima
non c’è lavoro di cervello che tenga.
Mio
figlio gioca alla ribellione di star wars: ta-ta-ta… ping…
ping…psiiuuuuuuuuuuuuu…… Ma non potete protestare prima di combattere? Mamma,
cosa pensi che abbiano fatto prima di sparare? Hanno protestato!
[1] www.laleggepertutti.it/246286_seggiolini-per-bambini-allarme-obbligatorio.
Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2018.
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