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Mi chiedo cosa vuol dire oggi per una donna convivere con l'altro sesso. Una donna che si comporta che possibilmente goda come una donna, non mi basta che sia biologicamente femmina. Esiste la parità? Esiste una convivenza che non sia per la donna ravage, devastazione? Lacan dice questo per descrivere il rapporto di coppia stretto tra uomo e donna, piuttosto onestamente essendo stato un uomo, e l'uomo di tanta femmine e di alcune donne. Non ho un campione estesissimo, ma amici, persone che vengono a trovarmi come psicoanalista e personaggi della letteratura vengono a darci una mano. Le donne sposate o conviventi, per le fidanzate è un discorso a parte, soffrono di solito un sovraccarico di impegni, cosa che non sempre viene riconosciuta, a volte e/o violenze che vanno dalla mancanza di aiuti economici alle urla fino alle percosse. Gli uomini che vengono sono effettivamente poco gratificati, in genere, ma non hanno mai paura delle loro donne. Forse è questo il punto dove la differenza sessuale ha un senso e così questo discorso generalistico: la paura

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