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Visualizzazione dei post da dicembre, 2013

Quello che volevo dire ( documentario )

Presentazione della mostra di Maxs Felinfer, I sottoboschi dell’inconscio, Monteprandone (AP) Che siano sottoboschi nessuno avrà da dubitarne. Andarsi a vedere i quadri di Maxs è bello quasi come fare una gita in montagna; da pittore onesto e lavoratore, Maxs non ci nega il piacere della contemplazione. Poi si specifica che questi sottoboschi sono dell’inconscio. Con queste 42 opere Maxs s’è curato. E’ riuscito a lavorare la sua angoscia in modo da trasformarla in un codice, il codice dei sottoboschi dell’inconscio. Ogni segno ha un ruolo preciso nell’economia psichica di ognuno dei sottoboschi, questa operazione assolutamente chirurgica, è tuttavia quanto di più libero un uomo può fare nella sua vita. E’ interessante notare come nella quasi totale obbedienza a delle regole, si può spaziare e controllare molto più di quello che si fa normalmente, si può davvero riuscire a volare. Ma sottomettendosi a delle regole, cioè primo non indietreggiare, Maxs va incontro a quello che vede ...