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Visualizzazione dei post da giugno, 2012

Intervento al Convegno della Scuola Lacaniana. Bologna, giugno 2012

Cosa resta della mia scrittura Perché mi sono infatuata di Lacan? Ho preso tra le mani un libro, era di mia madre. Mia madre compra e consuma libri in quantità. Il nostro appartamento traboccava di libri, uscivano da sotto i letti, dalle credenze in cucina, ammucchiati perfino sul pavimento del bagno. E sì, fu proprio lì che lo incontrai. Erano gli Scritti. Ho aperto a caso. “Dopotutto un sogno è solo un sogno. Coloro che oggi ne disdegnano lo strumento per l’analisi hanno trovato, come abbiamo visto, strade più sicure e più dirette per ricondurre il paziente ai buoni principi e ai desideri normali, quelli che soddisfano a veri bisogni. Quali? Ma i bisogni di tutti, amico mio. Se questo ti fa paura, fidati del tuo psicoanalista, e sali sulla tour Eiffel per vedere com’è bella Parigi. Peccato che certi saltino il parapetto fin dal primo piano, e per l’appunto fra quelli i cui bisogni sono stati tutti ricondotti alla loro giusta misura. Reazione terapeutica negativa, diremmo noi.” [1] ( ...