Cosa resta della mia scrittura Perché mi sono infatuata di Lacan? Ho preso tra le mani un libro, era di mia madre. Mia madre compra e consuma libri in quantità. Il nostro appartamento traboccava di libri, uscivano da sotto i letti, dalle credenze in cucina, ammucchiati perfino sul pavimento del bagno. E sì, fu proprio lì che lo incontrai. Erano gli Scritti. Ho aperto a caso. “Dopotutto un sogno è solo un sogno. Coloro che oggi ne disdegnano lo strumento per l’analisi hanno trovato, come abbiamo visto, strade più sicure e più dirette per ricondurre il paziente ai buoni principi e ai desideri normali, quelli che soddisfano a veri bisogni. Quali? Ma i bisogni di tutti, amico mio. Se questo ti fa paura, fidati del tuo psicoanalista, e sali sulla tour Eiffel per vedere com’è bella Parigi. Peccato che certi saltino il parapetto fin dal primo piano, e per l’appunto fra quelli i cui bisogni sono stati tutti ricondotti alla loro giusta misura. Reazione terapeutica negativa, diremmo noi.” [1] ( ...
di Annalisa Piergallini. Freud, Lacan, la psicoanalisi se etica, il pacifismo comunitario.